
Prima delle prossime elezioni, è necessario formare una coalizione democratico riformista che sia in grado di presentare agli elettori un progetto di governo fondato sulle riforme necessarie per favorire lo sviluppo dell'economia, favorendo azioni e mezzi di rilancio del settore turistico e commerciale, realizzando le infrastrutture e la viabilità collegate, definendo l'accordo di cooperazione economica con l'Italia e con i singoli Stati europei ed allineando il Sistema Finanziario sammarinese alla normativa finanziaria internazionale con particolare riferimento a quella europea.
È chiaro che la tutela del territorio e dell'ambiente, la scuola, la formazione, la salute, la riforma della PA non dovranno essere ignorate, ma al contrario dovranno essere oggetto di continuo interesse da parte dei nostri rappresentanti politici. Il mondo del lavoro necessita di politiche di solidarietà e meritocrazia che vanno concertate con i sindacati e tutte le categorie che le rappresentano. Occorre che la Politica intraprenda un nuovo corso, improntato sulla collaborazione e trasparenza, dove i Politici ed i Partiti si adoperino con alto senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza e dello Stato. In questo senso va realizzata una coalizione progressista e riformista, credibile e competente. Inoltre, capace di ascoltare e risolvere i problemi della gente, anche realizzando il dialogo tra maggioranza e opposizione! Per questo motivo per noi del PD la prossima dovrà essere una Legislatura Costituente.
Finalmente le Elezioni!
Infatti, una coalizione democratica, riformista e progressista, credibile per gli elettori e necessaria per avviare con competenza quel processo di riforme e modernizzazione necessario per lo sviluppo sociale ed economico del Paese, non può permettersi di disconoscere l’importanza del ruolo di guida e aggregazione politica che il PD può giocare oltre che in Italia, negli Stati Uniti, in Europa, anche qui da noi in San Marino. E’ per noi di primaria importanza aprire con urgenza il confronto politico con gli altri partiti che si ritrovano nella stessa area politica di appartenenza, per valutare con pari dignità la possibilità di realizzare una coalizione politica vincente, riconosciuta ed apprezzata dai propri cittadini, dagli altri partiti e Stati esteri, totalmente alternativa a quella dei conservatori guidati dalla DC.
Finalmente le Elezioni!
Serve realizzare due al massimo tre coalizioni politiche trasparenti e credibili in grado di offrire agli elettori programmi e progetti elettorali alternativi, dove i rappresentanti politici siano capaci e degni di rappresentarli con responsabilità e amore per il Paese. Per la formazione della coalizione progressista e riformista, alternativa a quella dei conservatori e del PDCS, riteniamo importante il contributo che potrà offrire il PD sammarinese. Infatti, una coalizione democratica, riformista e progressista, credibile per gli elettori e necessaria per avviare con competenza quel processo di riforme e modernizzazione necessario per lo sviluppo sociale ed economico del Paese, non può permettersi di disconoscere l’importanza del ruolo di guida e aggregazione politica che il PD può giocare oltre che in Italia, negli Stati Uniti, in Europa, anche qui da noi in San Marino. E’ per noi di primaria importanza aprire con urgenza il confronto politico con gli altri partiti che si ritrovano nella stessa area politica di appartenenza, per valutare con pari dignità la possibilità di realizzare una coalizione politica vincente, riconosciuta ed apprezzata dai propri cittadini, dagli altri partiti e Stati esteri, totalmente alternativa a quella dei conservatori guidati dalla DC.
Va migliorata l'attuale precaria condizione politico economica e rilanciato il confronto con le parti sociali, i sindacati, le categorie e le associazioni, fino ad oggi inascoltate e tenute ai margini della vita sociale al solo fine di realizzare il singolo interesse di pochi, quei pochi che avidi di potere e personalismi attanagliano ed immobilizzano il nascere del "nuovo", unico vero valore assoluto da utilizzare per la modernizzazione e valorizzazione dell'Antica terra della libertà, San Marino. Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna. Raccogliere questa sfida è tanto più necessario in un tempo, come l’attuale, segnato da enormi cambiamenti che fanno epoca, rimescolano il mondo intero e investono anche la società sammarinese e il suo futuro. Questo è l’orizzonte ideale, questa la missione storica che assegniamo al Partito Democratico: un nuovo soggetto politico, capace di guidare la Repubblica di San Marino in un passaggio storico della nostra vita sociale. Senza il PD sammarinese, oggi non può esistere una coalizione democratica, riformista e progressista, credibile per gli elettori e necessaria per avviare con competenza quel processo di riforme e modernizzazione necessario per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. E’ per noi di primaria importanza aprire il confronto politico con gli altri partiti dentro e fuori il governo per valutare con pari dignità la possibilità di arricchire attraverso l’apporto di diverse culture, esperienze e competenze il PD sammarinese e renderlo così il fulcro della vincente formazione di una coalizione politica riconosciuta ed apprezzata all'estero e totalmente alternativa a quella dei conservatori guidati dalla DC. In questo senso noi del PD sammarinese intendiamo agire nei prossimi giorni, aprendo da subito il confronto politico con il PSD, SU,DDC,AP,EP,NS,NPS,SpL,LIBERAL sammarinesi e con tutte le donne e gli uomini che intendono adoperarsi fattivamente per la crescita del proprio Paese, e questo sia nel caso venga formato un nuovo governo di ampie intese che nel caso si vada alle elezioni anticipate, soluzione certamente più responsabile e giusta!
Il Pdcs non è credibile per svolgere a pieno titolo il mandato affidatogli dalla Reggenza.
Ora basta, è giunta l'ora di restituire al nostro popolo la dignità che gli compete e di mandare a casa tutti i Politici che invece fino ad oggi l'hanno calpestata. Il PD sammarinese si dichiara convinto che il Paese necessita di un nuovo corso della politica, che si basi sulla realizzazione di due poli alternativi, trasparentemente composti da persone e partiti credibili, competenti e nuovi. Non è più possibile tollerare una situazione politica preda di personalismi e avidità di potere. Come abbiamo già più volte avuto modo di dire nel nostro Paese si è venuta a creare una lobbie degna del CAF di Bettino Craxi in Italia. Ormai non si tratta più di verificare le condizioni politiche necessarie a garantire la governabilità di San Marino. E' giunta l'ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese; offrendo agli elettori la possibilità di decidere le sorti dell'intero Paese! Bisognerà decidere se continuare ad usare il voto clientelare, o affidare a Politici competenti e nuovi schierati in coalizioni credibili e coese, la responsabile possibilità di governare al meglio San Marino. Va migliorata l'attuale precaria condizione politico economica e rilanciato il confronto con le parti sociali, i sindacati, le categorie e le associazioni, fino ad oggi inascoltate e tenute ai margini della vita sociale al solo fine di realizzare il singolo interesse di pochi, quei pochi che avidi di potere e personalismi attanagliano ed immobilizzano il nascere del "nuovo", unico vero valore assoluto da utilizzare per la modernizzazione e valorizzazione dell'Antica terra della libertà, San Marino.
Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna. Raccogliere questa sfida è tanto più necessario in un tempo, come l’attuale, segnato da enormi cambiamenti che fanno epoca, rimescolano il mondo intero e investono anche la società sammarinese e il suo futuro. Questo è l’orizzonte ideale, questa la missione storica che assegniamo al partito nuovo che vogliamo costruire, il Partito Democratico: un nuovo soggetto politico, capace di guidare la Repubblica di San Marino in un passaggio storico della nostra vita sociale. Senza il PD sammarinese, oggi non può esistere una coalizione democratica, riformista e progressista, credibile per gli elettori e necessaria per avviare con competenza quel processo di riforme e modernizzazione necessario per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. E’ per noi di primaria importanza aprire il confronto politico con gli altri partiti dentro e fuori il governo per valutare con pari dignità la possibilità di arricchire attraverso l’apporto di diverse culture, esperienze e competenze il PD sammarinese e renderlo così il fulcro della vincente formazione di una coalizione politica riconosciuta ed apprezzata all'estero e totalmente alternativa a quella dei conservatori capitanata dalla DC. In questo senso noi del PD sammarinesi intendiamo agire nei prossimi giorni, aprendo da subito il confronto politico con il PSD, SU,DDC,AP,EP,NS,NPS e con tutte le donne e gli uomini che intendono adoperarsi fattivamente per la crescita del proprio Paese, e questo sia nel caso venga formato un nuovo governo di ampie intese che nel caso si vada alle elezioni anticipate.
Hanno mandato una lettera al segretario del PSD Paride Andreoli per comunicare la loro decisione di lasciare il partito. Fabio Berardi e Nadia Ottaviani daranno vita ad un gruppo autonomo “che opererà – spiegano – secondo le più alte tradizioni del socialismo liberale che il PSD non può più rappresentare e proporre”. Questa è stata la notizia data dalla Televisione di Stato al Tg delle 14,30. Ci chiediamo con quale tatto e credibilità i Consiglieri del PSD, Ottaviani e Berardi abbiano deciso di rendere pubblica così tempestivamente una decisione politica deflagrante e dannosa per la vita della nostra Repubblica! Tutto a poche ore dalla convocazione del Consiglio Grande e Generale che doveva sancire la nascita del nuovo Congresso di Stato. Invece è ancora crisi. La maggioranza, con due consiglieri in meno, non ha più i numeri. Noi del PD sammarinese non crediamo assolutamente alle motivazioni scritte da Berardi e Ottaviani, poichè se fossero vere le avrebbero già potute discutere e confrontare prima di arrivare alla formazione del nuovo governo con gli SPL ed adoperarsi fattivamente per realizzarle dall'interno del PSD. Crediamo piuttosto ad una vera e propria rivendicazione, basata su invidie, logiche di potere e personalismi che come già abbiamo avuto modo di dire non appartengono al modo corretto di fare politica e di servire il Pese! Chi e cosa si nasconde dietro questo voltafaccia? Basta, la cittadinanza è stanca di queste oscure maniere di fare politica e chiede la massima trasparenza. Chi è il Burattinaio?
PD sammarinese: il Presidente, Alessandro Corbelli


Riguardo l'attuale fase politica e la formazione del nuovo governo di centro sinistra, Corbelli ha detto - Offriremo il nostro contributo e sostegno al Governo, solo ed esclusivamente attraverso il partito dei Sammarinesi per la Libertà, rinnovando la stima e collaborazione verso la Monica Bollini e Giuseppe Rossi che sempre hanno mantenuto vivo l'attaccamento e l'affetto per la Repubblica di San Marino e la sua cittadinanza. Senza i Sammarinesi per la libertà, oggi il governo non esisterebbe e non avrebbe la credibilità necessaria per avviare un processo di riforme e modernizzazione credibile e competente. Contestualmente sarà per noi importante aprire il confronto politico con gli altri partiti dentro e fuori il governo per valutare con pari dignità la possibilità di arricchire con diverse culture, esperienze e competenze il PDs e renderlo così il vero collante per la vincente formazione di una coalizione politica riconosciuta ed apprezzata all'estero e totalmente alternativa a quella dei conservatori -Verso un nuovo Governo instabile ed inutile.
Il governo dei 31 che il PSD ha presentato ai Capitani Reggenti, composto da Socialisti e Democratici, Sinistra Unita, Democratici di Centro e Sammarinesi per la Libertà, non può in alcun modo garantire la governabilità al Paese. Questo di per se è già un elemento sufficente a scongiurare tale grave perdita di tempo. Grande responsabilità politica si assumono i Sammarinesi per la Libertà (fin qui onorato, competente e credibile partito politico) in questo delicato momento storico di necessario rinnovamento e riformismo della classe politica e del Paese, andando a prestare ad un PSD claudicante, diviso in almeno tre tronconi, una stampella su cui poggiarsi.
No, non è più possibile tollerare una situazione politica preda di personalismi e avidità di potere. Come abbiamo già più volte avuto modo di dire nel nostro Paese si è venuta a creare una lobbie degna del CAF di Bettino Craxi in Italia. Ormai non si tratta più di verificare le condizioni politiche necessarie a garantire la governabilità di San Marino. E' giunta l'ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese; offrendo agli elettori la possibilità di decidere le sorti dell'intero Paese! Bisognerà decidere se continuare ad usare il voto clientelare, o affidare a Politici competenti e nuovi schierati in coalizioni credibili e coese, la responsabile possibilità di governare al meglio San Marino. Va migliorata l'attuale precaria condizione politico economica e rilanciato il confronto con le parti sociali, i sindacati, le categorie e le associazioni, fino ad oggi inascoltate e tenute ai margini della vita sociale al solo fine di realizzare il singolo interesse di pochi, quei pochi che avidi di potere e personalismi attanagliano ed immobilizzano il nascere del "nuovo", unico vero valore assoluto da utilizzare per la modernizzazione e valorizzazione dell'Antica terra della libertà, San Marino.