



"Bisogna evitare la rottura tra la Nato e Mosca. Mai come adesso il ruolo dell’Unione europea può risultare la carta decisiva. La pace, per essere stabile deve essere frutto di un’azione negoziale. Il governo spinga per promuovere una conferenza regionale per la stabilità del Caucaso”.
Piero Fassino
Ciò che si temeva è successo. La Russia, per mezzo del presidente Dimitri Medvedev, ha riconosciuto l’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia dalla Georgia. Immediate, e molto dure, le reazioni del mondo occidentale, che boccia senza mezzi termini la decisione unilaterale presa dal Cremlino. Intanto i rapporti tra Mosca e la Nato continuano a sgretolarsi, al punto che i russi potrebbero negare il transito delle truppe dell’alleanza atlantica attraverso il proprio territorio nel contesto delle operazioni militari in Afghanistan. L’Unione europea, da canto suo, invita, da una parte a difendere l’integrtità territoriale della Georgia, dall’altra a proseguire le trattative affinché la Russia entri a far parte del Wto. Il ministro ombra degli Esteri Piero Fassino, sottolineando che l’Ue può essere la “carta decisiva” per uscire da questa delicata crisi, esorta il governo italiano a lavorare “per evitare la rottura dei rapporti con la Russia” e per portare avanti iniziative volte a creare una pace condivisa e durevole.
Medvedev riconosce le secessioni delle due repubbliche indipendentiste
La Russia ha riconosciuto l'indipendenza dalla Georgia delle repubbliche di Ossezia del sud e Abkhazia. Dopo il via libera del Parlamento, l’annuncio del presidente russo Dmitri Medvedev, che si è rivolto con un videomessaggio alla nazione. Guardando la telecamera, con alle spalle la bandiera russa, il leader del Cremlino ha definito la decisone “non semplice” da prendere, e tuttavia necessaria. Medvedev ha sottolineato che la mossa russa costituisce una chiara risposta nei confronti degli "speculatori politici", che temono che la Russia prima o poi ingloberà i due piccoli territori. Il leader del Cremlino ha ricordato che Mosca ha insistito per la linea delle trattative, e il non uso della forza, anche dopo la proclamazione unilaterale dell'indipendenza unilaterale del Kosovo. Ma ha sottolineato che tutte le proposte russe "purtroppo sono state ignorate anche alla Nato e persino all'Onu". Il presidente ha inoltre assicurato che la Russia "sosterrà Ossezia del Sud e Abkhazia in caso di un attacco militare.
La posizione del PD sammarinese
"E' necessario e urgente che anche un piccolo Stato come quello di San Marino decida di adoperarsi fattivamente, oltre che attivando i canali della politica e della diplomazia, anche attraverso la realizzazione di azioni umanitarie da svolgere di concerto con le altre Organizzazioni internazionali ed associazioni di volontariato.
Necessita il pronto stanziamento delle risorse finanziarie necessarie per realizzare una squadra di volontari di provata esperienza (che nel nostro Stato non mancano!) che si attivi prontamente per organizzare la spedizione e l'assistenza sul posto per tutto il tempo necessario. Solo così potremo svolgere a pieno titolo e con la massima coerenza quel naturale ruolo di mediatore di pace che la storia stessa ci attribuisce facendo della nostra Repubblica la terra delle libertà! Va promossa una conferenza regionale per la stabilità del Caucaso."
Alessandro Corbelli
La coalizione di centro destra ed il PDCS per primo, non hanno mai denunciato l'aggressione della Cina al Popolo Tibetano..... Perchè?
Nonostante che il PD sammarinese, attraverso lo sciopero della fame del Presidente Alessandro Corbelli, i Sindacati, la Segreteria di Stato affari esteri, la Reggenza, la Diplomazia.... ecc. , abbiano, chi più chi meno, sensibilizzato l'opinione pubblica e mosso delle concrete azioni contro tale deplorevole violazione dei diritti umani; l'intera coalizione di centro destra capitanata dal PDCS, che si erge a moralizzatrice e rinnovatrice della polica sammarinese, non ha speso una sola azione a sostegno dei diritti umani del popolo tibetano. 
Il PD sammarinese è la cittadinanza prendono atto di tale latitanza sulla scena politica internazionale e rimarcano la totale mancanza d'interesse anche su altri importanti temi di solidarietà internazionale, come: la crisi alimentare mondiale, le guerre nel mondo, la realizzazione degli aiuti umanitari.
DEMOCRAZIA, MODERNITA' E RIFORMISMO.
Rinnovare la Politica ed aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino.
In questi giorni la drammatica esclation di violenza tra Russia e Georgia sulla questione legata al destino dell'Ossezia, sta dimostrando a tutti noi la delicatezza di tale conflitto dal quale sembra dipendere il futuro equilibrio del mondo. Non per questo, però, possono essere dimenticate le migliaia di persone che restano ferite e che addirittura trovano la morte per causa di queste vere e proprie mattanze. I danni per le popolazioni sono enormi e nessuno Stato o Organizzazione può astenersi dal portare aiuti umanitari alle popolazioi vittime di tali atti di guerra e di violenza.
Necessita il pronto stanziamento delle risorse finanziarie necessarie per realizzare una squadra di volontari di provata esperienza (che nel nostro Stato non mancano!) che si attivi prontamente per organizzare la spedizione e l'assistenza sul posto per tutto il tempo necessario. Solo così potremo svolgere a pieno titolo e con la massima coerenza quel naturale ruolo di mediatore di pace che la storia stessa ci attribuisce facendo della nostra Repubblica la terra delle libertà!
Prima delle prossime elezioni, è necessario realizzare una coalizione democratico riformista, coesa e credibile, in grado di presentare agli elettori un progetto di governo fondato sulle riforme necessarie per favorire lo sviluppo economico, favorendo azioni e mezzi di rilancio del settore turistico e commerciale, realizzando le infrastrutture e la viabilità collegate, definendo l'accordo di cooperazione economica con l'Italia e con i singoli Stati europei e allineando il Sistema Finanziario sammarinese alla normativa finanziaria internazionale con particolare riferimento a quella europea. È chiaro che la tutela del territorio e dell'ambiente, la scuola, la formazione, la salute, la riforma della PA non dovranno essere ignorate, ma al contrario dovranno essere oggetto di continuo interesse da parte dei nostri rappresentanti politici. Il mondo del lavoro necessita di politiche di solidarietà e meritocrazia che vanno concertate con i sindacati e tutte le categorie che le rappresentano.
Occorre che la Politica intraprenda un nuovo corso, improntato sulla collaborazione e trasparenza, dove i Politici ed i Partiti si adoperino con alto senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza e dello Stato. In questo senso va realizzata una coalizione progressista e riformista, credibile e competente. Inoltre, capace di ascoltare e risolvere i problemi della cittadinanza. Per tale motivo è fondamentale il dialogo anche con i partiti che rappresentano l'elettorato moderato e conservatore!
Un mondo in guerra. Come sta dimostrando in questi giorni la drammatica esclation di violenza tra Russia e Georgia sulla questione legata al destino dell'Ossezia, continuano a essere tanti i focolai accessi, i conflitti irrisolti. Alcuni, grazie all'occhio attento dei media e dell'opinione pubblica finiscono dentro le nostre case e nelle nostre discussioni. Altri, per ragioni strategiche e geopolitiche sono conflitti delicatissimi dai quali dipende il futuro equilibrio del mondo. Altri ancora sono sconosciuti ai più, proprio perchè non rientrano nelle prime due categorie. Non per questo, però, possono essere dimenticati. Considerando tutte le guerra ancora in corso nel mondo, e se ad esse aggiungiamo quelle conclusesi negli ultimi 5 anni, il numero di donne e uomini che hanno perso la vita in teatri di guerra arriva alla raccapricciante quota di oltre sette milioni e settecentomila morti.
PD SAMMARINESE: ASSEMBLEA DEL 8 AGOSTO 2008.
Gli attuali Capitani Reggenti con la loro presenza a Pechino per la Cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, smentiscono gli atti della Reggenza precedente e dello stesso Congresso di Stato.


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IL TIBET E' STATO DIMENTICATO !
Gli attuali Capitani Reggenti con la loro presenza a Pechino per la Cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, smentiscono gli atti della Reggenza precedente e dello stesso Congresso di Stato.
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[c.s.] Gli elettori sammarinesi non residenti non potranno esprimere la propria preferenza per i candidati politici delle prossime elezioni d'autunno. Ma i sammarinesi "esteri" di nuova generazione potranno esercitare il diritto di voto senza più l'obbligo di residenza per almeno un anno in Repubblica, come previsto dall'articolo 7 sulla cittadinanza ieri abrogato.
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Sono questi gli esiti del dibattito consigliare del pomeriggio dedicato alle modifiche della legge elettorale, incentrato a lungo sul tema del voto estero. Con 33 voti a favore, 24 contrari e un non votante è stato infatti accolto l'emendamento presentato da Sinistra Unita che limita gli elettori esteri ad esprimere solo la preferenza di lista o coalizione, sottoscritto anche da Ap, Nps, Ns e Ps e Ans. Malgrado la larga maggioranza ottenuta all'esito della votazione nei confronti di questa modifica, i partiti principali, Psd e Pdcs, ma anche i Ddc si erano espressi contrari.
In risposta, il Psd e i Sammarinesi per la Libertà, una volta approvato l'emendamento di Su sul voto estero, hanno presentato a loro volta una modifica alla normativa elettorale per abolire l'articolo 7 sulla cittadinanza, "in modo da non gravare sulla condizione degli elettori non residenti", verso cui anche il Pdcs si è dichiarato a favore. L'articolo 7 sulla cittadinanza- che impone ai discendenti dei sammarinesi non residenti di soggiornare per almeno un anno nella Repubblica di San Marino per poter esercitare il diritto di voto- è così stato abrogato con 37 voti a favore, 19 contrari, un astenuto e un non votante. Alla luce di questi esiti, è risultato così superato il secondo emendamento di Su per limitare il voto ai non residenti con sola cittadinanza sammarinese. Queste sono le modifiche rilevanti, di natura politica, della legge qualificata "Modifiche ed integrazioni alle legge qualificata 11 maggio 2007 n.1 (Disposizioni per la valorizzazione della volontà dei cittadini e per la parità in materia di elezioni e campagne elettorali)". Numerosi poi sono stati gli emendamenti di carattere tecnico presentati dal Segretario di Stato per gli Affari Interni Valeria Ciavatta, discussi e approvati in Aula. Alla fine, così modificato, con 44 voti a favore e 7 contrari, ha passato l'esame dell'Aula consiliare il progetto di legge qualificata "Modifiche ed integrazioni alla legge qualificata 11 maggio 2007 n.1 (Disposizioni per la valorizzazione della volontà dei cittadini e per la parità in materia di elezioni e campagne elettorali)". Comunicato stampa
Ufficio stampa del Congresso di Stato
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NECESSARIO IL DIALOGO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE, PRIMA E DOPO LE ELEZIONI
Occorre che la Politica intraprenda un nuovo corso, improntato sulla collaborazione e trasparenza, dove i Politici ed i Partiti si adoperino con alto senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza e dello Stato. In questo senso va realizzata una coalizione progressista e riformista, credibile e competente. Inoltre, capace di ascoltare e risolvere i problemi della cittadinanza. Per tale motivo è fondamentale riuscire ad aprire il dialogo con tutti i partiti che rappresentano l'elettorato moderato e conservatore! Ecco perchè per noi del PD la prossima dovrà essere una Legislatura Costituente.