


Nell’altra coalizione, invece, i conservatori porrebbero in atto politiche in grado di smantellare il nostro stato sociale e lascerebbero spazio alla speculazione edilizia. Oltre 8.000 appartamenti sfitti, cementificazione selvaggia a vantaggio di pochi speculatori senza scrupoli. Noi riformisti vogliamo preservare e valorizzare l'ambiente, rilanciare il turismo, difendere i cittadini dal carovita anche adeguando le pensioni al costo della vita, dare opportunità ai giovani riducendo la precarietà, aiutare imprese e cittadini riducendo le tasse. La qualità di una democrazia si misura anche con la capacità dello Stato di garantire servizi tempestivi, efficienti e di qualità. Il nostro stato sociale va difeso e reso più moderno per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini. Pensiamo soprattutto alla sanità, agli aiuti alle famiglie, ai servizi a domicilio. Su temi come questi che stanno a cuore ai sammarinesi i nostri avversari non sono credibili perché impegnati a proteggere i loro interessi economici. Solo scegliendo “Riforme e Libertà” i cittadini possono garantire al paese la stabilità e l’avvio della nuova stagione politica di cui il paese ha bisogno. La via riformista è quella da percorrere per valorizzare le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica “fiore all’occhiello del mondo”, per questo motivo sono candidato indipendente nella lista del PSD della coalizione Riforme e Libertà.

Proseguire la via Riformista per garantire la crescita del Paese.
Serve un governo politico che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna. Priorità sarà far ripartire l'economia di San Marino con una crescita basata sulla stabilità di governo, su investimenti nei servizi e nelle infrastrutture, sullo sviluppo e l'ammodernamento dello stato sociale. Vogliamo valorizzare la vocazione internazionale di San Marino, aprendo il nostro Paese ai capitale esterni su progetti qualificati, rilanciando i rapporti con l'Italia, rendendo la nostra Repubblica protagonista della riforma del sistema finanziario internazionale. Il programma della nostra coalizione ha registrato la totale convergenza delle liste alleate. Solo scegliendo “Riforme e Libertà” i cittadini possono garantire al paese la stabilità e l’avvio della nuova stagione politica di cui il paese ha bisogno. La via riformista è quella da percorrere per valorizzare le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica “fiore all’occhiello del mondo”, per questo sono candidato come indipendente nella lista del PSD della Coalizione Riforme e Libertà.
Il Mediterraneo oggi va pensato come una grande risorsa strategica e come luogo di cooperazione privilegiato e in tale ottica nei tre giorni del Meeting saranno presentati proposte e progetti innovativi nel campo delle grandi infrastrutture e dei grandi eventi. L’edizione di quest’anno sarà dedicata ad un approfondimento sulle infrastrutture ed eventi sportivi come elementi di sviluppo del territorio.
Alla conferenza parteciperanno il Console della Repubblica di San Marino, dott.ssa Sabina Conforti; il Presidente di Sviluppo Mercato Solidarietà, ing. Domenico Merlino; il Direttore Generale dei Giochi del Mediterraneo, dott. Mario Di Marco.
Da non dimenticare l'importante avvenimento Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, che si terrà proprio a Pescara l'anno prossimo e come il Comitato Internazionale dei Giochi sarà presente alla manifestazione in oggetto in maniera significativa e con i suoi massimi esponenti.
Non vogliamo più che sul Titano ci resti una sola macchia di infamia. La via riformista è quella da percorrere per valorizzare le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo. Per far questo è necessario rinnovare la politica ed aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino. La politica deve mettere in campo tutte le competenze innovatrici di cui si può avvalere per favorire la crescita sociale e culturale, per favorire il necessario sviluppo economico, per valorizzare il territorio, tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita. Non bisogna aver paura del nuovo. Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare. Il nostro Paese deve tornare ad avere voglia di futuro. Gran parte della popolazione sammarinese chiede uno Stato più aperto e dinamico, più giovane e mobile. Una Repubblica del nuovo millennio e non della fine del secolo precedente. Uno Stato dell'ascolto e della ricerca, del rigore e della responsabilità, dei doveri e non solo dei diritti, della ricerca, della scienza e della tecnologia e non degli steccati ideologici, della legalità e non della furbizia. Perché una comunità umana non vive senza i valori, senza le ragioni che illuminano il cammino collettivo e forniscono un senso alle cose. Non possiamo essere una società che conosce il prezzo, ma non il valore delle cose. Una società arida, in cui rapporti umani sono puramente strumentali e si vive schiacciati dall’egoismo, dall’insicurezza e dalla solitudine. Servono politiche in grado di aiutare concretamente le donne a trovare un lavoro migliore, a non dover scegliere tra il lavoro e un figlio ed in questa direzione la nostra segreteria di Stato per la Sanità ha messo in atto un decreto legislativo riguardante la “tutela delle lavoratrici gestanti puerpere e in periodo di allattamento” che ha riscosso grande apprezzamento anche dalle organizzazioni sindacali. La nostra linea politica di sostegno alla famiglia si concretizzerà attraverso diversi strumenti: una revisione della disciplina degli assegni familiari, la garanzia del diritto d’asilo nido grazie al dimezzamento entro cinque anni delle liste d’attesa, da ottenere con un forte impegno dello stato nella realizzazione di nuove strutture pubbliche o accreditamenti di quelle private. Il compito di tutti i riformisti è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni, per questo sono candidato come indipendente nella lista del PSD della Coalizione Riforme e Libertà.

Nel mio attuale ruolo di presidente del PD sammarinese, la mia prima candidatura alle elezioni politiche di San Marino, quale indipendente nella lista del PSD, intende rappresentare il riferimento per tutti coloro che guardano positivamente allo sviluppo e progresso del nostro amato Paese. Attualmente gran parte della società sammarinese, in special modo i giovani, sta vivendo un momento di grande sfiducia nei confronti della politica e dei politici. Le persone pensano che nulla potrà cambiare in meglio e che qualunque sia la Coalizione al governo tutto resterà uguale. Come se si accettasse con triste rassegnazione di vivere il futuro senza alcuna speranza. Regna sovrana una reale disaffezione alla vita politica del Paese. Ma è proprio a tutti questi cittadini che, coerentemente con quanto testimoniano le mie esperienze ed azioni politiche, rivolgo il mio appello a non cedere alla tentazione di non recarsi a votare o alla tentazione di effettuare un voto di protesta. Infatti, in entrambi questi casi, si spianerebbe la strada all’immobilismo, al “vecchio”, favorendo in questo modo quei candidati “padrini” che utilizzano le armi del clientelismo e del potere. Invece, tutti insieme dobbiamo uscire da questo meccanismo per mostrare quanto al contrario in questo più che mai importante momento elettorale, possa realizzarsi la grande opportunità di rinnovamento politico in senso riformista. Il tempo scorre veloce e ci obbliga a guardare lontano. E’ necessario che la gente esca da questa rassegnazione al presente, ispirata e richiamata dalle sirene della destra che ha contribuito al radicarsi di una società basata sul culto della proibizione, dell’emulazione, del consumismo, del denaro facile e fuori legge. La missione della politica riformista sta nell’indicare vie nuove e fattibili, essere una nuova alternativa e rispondere a questa esigenza di futuro, esigenza che i giovani cominciano a sentire in maniera sempre più forte. Speranza e futuro è ciò che chiedono. Dunque la politica deve giocare d’anticipo, deve saper trasformare le nostre preziose tradizioni in una forte spinta al Paese verso nuovi modelli culturali e di sviluppo. Questa è la vera vocazione di un riformista. Ecco perché il mio impegno è rivolto alla costruzione di una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guadare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza proposto da “pseudo- premier” del centro destra. 

Come è nata la decisione di candidarsi come indipendente nella lista del Partito dei Socialisti e dei Democratici?
La decisione è il coronamento di un progetto politico, in senso riformista, iniziato già da prima delle elezioni del 2006. Progetto che mi avrebbe già visto candidato in quelle stesse elezioni e sempre da indipendente per la stessa lista del PSD, se non fosse stato per la grave malattia che mi bloccò per oltre due anni. Ho ora l’opportunità di contribuire direttamente alla realizzazione delle forze riformiste che il PSD sta già meritevolmente portando avanti da tempo.
Quale contributo pensa di dare alla sua lista e alla sua coalizione?
Cosciente del mio ruolo democratico e riformista, mi impegno a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guardare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Solo così, infatti, la via riformista può lavorare mantenendo intatte le peculiarità che rendono "San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo".
Quali saranno secondo lei le radici che daranno alla coalizione la possibilità di crescere?
Democrazia, modernità e riformismo. Queste sono le radici che forniranno alla coalizione la possibilità di crescere, rinnovare la fiducia in se stessa e dare una guida politica al paese capace di rispondere con efficienza alle nuove sfide che San Marino dovrà affrontare nei prossimi anni.
Lei ultimamente ha stretto diversi contatti con le forze politiche italiane ed in particolare il PD. Quale contributo può arrivare da queste collaborazioni?
Da quanto in Italia l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni ha voluto portare a termine una rivoluzione chiamata Partito Democratico, ho voluto proporre altrettanto qui sul monte Titano. Il PD ha prodotto a Roma una rivoluzione smontando un parlamento fatto di sottobosco senza fine di partiti e partitini. Qui a San Marino ho lo stesso obiettivo: fare del riformismo una bandiera da contrapporre alle differenze e alle ambiguità. In questo senso mi sostengono i miei amici riformisti in Italia e a Roma. Per questo ho scelto di candidarmi per una grande coalizione che garantisce al Paese un ruolo internazionale sempre maggiore.
Che reazione si aspetta dai sammarinesi in queste elezioni?
A noi sammarinesi spetta ora decidere. Come al solito, ad ogni elezione, il nostro futuro viene messo alla prova. Tra slogan altisonanti e frasi fatte, ci mettiamo tutti a confronto. Tanto i sammarinesi sanno perfettamente chi merita la fiducia e chi no. Sono candidato come indipendente nella lista del PSD nel mio attuale ruolo di presidente del Partito Democratico sammarinese, partito che ha un grande progetto riformista e che, in questo senso, è ancora aperto. Questa mia prima candidatura rappresenta un naturale approdo per tutti coloro che guardano positivamente alla realizzazione di uno Stato moderno e competitivo. A buon intenditor, poche parole….
Secondo lei i sammarinesi sono pronti a guardare nella direzione da Lei indicata?
Sì, secondo me questo Stato è composto da giovani, donne e uomini capaci di guardare lontano. E’ giunta l’ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese in senso riformista. Serve un Governo in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una Nazione moderna. Solo così è possibile lavorare e rendere San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo. Possiamo farlo, insieme.
Il Paese sta vivendo un momento particolare dal punto di vista bancario e finanziario. Qual è il suo giudizio e secondo lei come si esce da questa situazione?
Il recente crack finanziario che ha coinvolto e coinvolge tuttora i più importanti Paesi del mondo non è altro che il frutto del liberismo economico applicato in quest’ultimo ventennio nel sistema finanziario e bancario. E cioè: poche regole e molta libertà di movimento. Quello che oggi, invece, i leaders politici mondali si sono accorti di dover fare è restringere e guidare il mercato istituendo commissioni ed organi di massima vigilanza e controllo, oltre che regole che possano rendere il mercato stesso e i soldi dei risparmiatori garantiti. Anche nel nostro Stato, quindi, è necessario uniformarsi e continuare il lavoro fin qui già svolto, inerente la regolarizzazione delle banche e della finanza, completando la realizzazione degli organi di controllo e vigilanza, di un fondo nazionale rischi e adottando la normativa finanziaria internazionale che ci renda affidabile nei riguardi dei Paesi esteri che intendono sviluppare con noi rapporti di cooperazione economica.
Alessandro Corbelli (Presidente PD sammarinese)
Candidato indipendente.
Alessandro Corbelli, presidente del PD sammarinese, spiega il motivo della sua candidatura: