Con il Partito Democratico vogliamo contribuire a costruire una società fondata sul riconoscimento di pari diritti e pari opportunità per ogni persona. Una società in cui nessuno possa essere discriminato per il proprio orientamento sessuale, per le idee che esprime, per la fede che professa. Una società che scommetta sulle risorse femminili, colmando lo scarto enorme tra il patrimonio di sapere, di conoscenza, di elaborazione, di esperienze pratiche che le donne esprimono e il ruolo che ad esse viene riconosciuto nel lavoro, nelle professioni, nelle istituzioni culturali, nella politica.
Con il Partito Democratico vogliamo una Repubblica che liberi le donne dagli ostacoli che ne impediscono l’accesso al lavoro e l’affermazione professionale: con politiche di formazione e servizi che concilino lavoro e vita personale; con incentivi che promuovano ogni forma di occupabilità e accrescano il livello di occupazione femminile; con tempi di lavoro rimodulati; con tutele e diritti che contrastino la precarietà; con incentivi all’imprenditoria femminile e alla valorizzazione delle capacità delle donne.
Un Paese che innovi il suo sistema di protezione sociale con servizi per le persone e la famiglia, che aiuti a crescere i bambini e i figli, a dare serenità agli anziani, a sostenere chi non deve essere lasciato solo nel disagio. Uno Stato che sappia che la lotta alla violenza sulle donne – e sui bambini – è tema civile e politico prioritario che riguarda tutti, prima di tutto gli uomini, e richiede da parte delle istituzioni l’attivazione di strumenti di contrasto alla violenza e di sostegno solidale alle vittime.
Una Repubblica che promuova, anche con strumenti legislativi, l’accesso delle donne a incarichi e funzioni dirigenti di ogni ordine e grado, mettendo in discussione esclusivismi maschili e rimuovendo 
troppi ostacoli discriminatori tuttora esistenti.
Uno Stato laico che assuma le donne, la loro libertà di scelta, i loro diritti soggettivi come fondamento irrinunciabile di una società capace di rispettare le scelte di vita di ogni persona e di consentire a ciascuna e ciascuno di esercitare la propria libertà nella responsabilità.
Alessandro Corbelli