

Venerdi sera u.s. il Presidente del PD sammarinese Alessandro Corbelli a seguito di ripetuti episodi sincopali è stato condotto dalla moglie Francesca al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Stato. Qui i medici gli hanno prestato le pronte cure del caso ed effettuato un ECG, Esami ematici e somministrato la terapia necessaria per il recupero delle condizioni fisiche. In seguito dopo averlo tenuto in osservazione lo hanno dimesso cosigliandogli la ripresa dell'alimentazione. In tal senso comunichiamo che giunto al 5° giorno di sciopero della fame, Corbelli non ha intenzione di riprendere ad alimentarsi ed è sua ferma volonta continuare nello sciopero della fame fino a che il Governo non avrà comunicato ufficialmente la Sua contrarietà alle violenta repressione attuata dalla Cina in Tibet, non avrà chiesto al Governo Cinese la fine delle violenze, la liberazione dei prigionieri, la cura dei feriti, l'osservanza dei diritti umani e non avrà dichiarato di non partecipare alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici così come già affermato dai Premier di importanti Paesi internazionali tra cui la Germania. Inoltre, Corbelli chiede al Governo Sammarinese di sollecitare alle autorità cinesi l'apertura del dialogo con il Dalai Lama. Precisiamo che al momento, nessun esponente del governo e della maggioranza si è interessato alle condizioni fisiche del Presidente del PD Alessandro Corbelli, ne è ancora intervenuto solidarmente sulla grave questione del Tibet da noi per primi sollevata. E' chiaro che non ci arrenderemo a tale deplorevole atto di qualunquismo volto a proteggere esclusivamente gli interessi economici con la Cina. Continuiamo il digiuno ad oltranza e ci uniamo ai numerosi appelli lanciati dai leaders politici internazionali - "Pechino deve interrompere immediatamente la violenta repressione attuata in Tibet e deve negoziare con il Dalai Lama."
