Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico nuovo che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna.
giovedì, 29 maggio 2008

13° CONGRESSO SINDACALE - CDLS

 Messaggio del PD sammarinese:
E’ con gratitudine e riconoscimento verso le donne e gli uomini che hanno scelto d’impegnarsi nell’attività sindacale , che il PD sammarinese saluta calorosamente il 13° Congresso della Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi. Ringrazia il Segretario uscente Marco Beccari per la dedizione e l’impegno dimostrato a sostegno dell’attività sindacale e rivolge gli auguri di buon lavoro al nuovo segretario che uscirà eletto al termine dei lavori congressuali. Questi 50 anni di attività sindacale hanno certamente offerto ai lavoratori sammarinesi e non solo dei reali punti di riferimento nel veder tutelati i propri diritti.  I sindacati sono nati prima di tutto per rappresentare il mondo del lavoro e affermarne i diritti e la dignità. In questo senso è necessario che anche la Politica faccia la sua parte e si adoperi affinché  la società sammarinese torni a riconoscere il valore del lavoro – sia intellettuale, che materiale e in tutte le sue forme – come l’espressione della personalità, della creatività e dell’ingegno umano. Obiettivo primario è la crescita per ottenere piena e buona occupazione. Il lavoro e la sua qualità sono la condizione strategica per realizzare uno sviluppo economico equo, stabile e duraturo, e va pertanto riconosciuto e valorizzato a partire dalla realizzazione di un mercato del lavoro che assicuri a ogni lavoratrice e lavoratore una formazione permanente, che lo accompagni nel suo percorso professionale; un sistema di tutele del reddito nei periodi di non lavoro o di ristrutturazione aziendale;  incentivi e sostegni per l’incremento dell’occupabilità femminile e giovanile; un sistema pensionistico certo per tutti, anche per chi ha un’attività discontinua o parasubordinata; una politica salariale che tuteli il valore reale delle retribuzioni, e punti alla loro crescita in rapporto alla produttività anche valorizzando professionalità e lavoro manuale. Una Repubblica capace di contrastare il lavoro nero, illegale, di tutelare la salute di chi lavora. Confronto, dialogo sociale e concertazione con le parti sociali e con il movimento sindacale, sono essenziali, per una condivisione delle scelte di sviluppo e di equità e per promuovere partecipazione responsabile sulle grandi scelte di politica economica e sociale.  Vogliamo una Repubblica che investa prioritariamente sulle risorse umane – il principale capitale di una società – e su sapere, conoscenza, formazione, educazione, facendo del nostro Paese un polo qualificato per l’intero sistema culturale europeo, investendo sull’infanzia e su strutture per i zero-sei anni, dedicando più risorse alla scuola, all’università e alla ricerca, ancorando i finanziamenti a valutazioni di qualità e di competenza, innalzando l’obbligo scolastico e riqualificando la formazione professionale, facendo della formazione permanente lo strumento per un mercato del lavoro moderno in cui la flessibilità sia liberata dai rischi di precarietà, promuovendo stabilità e formazione per chi ha il delicato compito di educare e di istruire. Vogliamo la Repubblica di San Marino con uno stato sociale nuovo, non solo risarcitorio, ma creatore di chances, opportunità e sviluppo. Uno Stato che non lasci sole le persone e le famiglie, riorganizzando la spesa pubblica secondo nuove priorità: asili nido e strutture per l’infanzia, promozione di genitorialità, sostegni per la non autosufficienza, servizi a chi è portatore di disabilità, un sistema di ammortizzatori sociali e di formazione permanente per accompagnare il lavoratore e tutelarlo dalla precarietà, un sistema sanitario che assicuri universalità di prestazioni. Vogliamo uno Stato che sappia crescere i suoi bambini e i suoi adolescenti riconoscendo i loro diritti e rimuovendo ogni ostacolo sociale e culturale ad una crescita sana e allo sviluppo della personalità. Una società che preservi e tuteli i territori e gli spazi per l’infanzia e l’adolescenza con asili nido e scuole zero-sei anni, programmi televisivi pensati per bambini e adolescenti, città e territori progettati per i più piccoli, servizi di sostegno per l’adolescenza, tutela da ogni forma di abuso e violenza, innalzamento dell’obbligo scolastico. Vogliamo uno Stato nel quale chi ha i capelli bianchi viva la sua età matura come una “età libera” senza l’angoscia della solitudine, dell’indigenza, dell’emarginazione. E, dunque, una società solidale che assicuri pensioni dignitose; gradui l’età pensionabile in funzione del lavoro svolto; incentivi la permanenza al lavoro; promuova servizio civile e attività di pubblica utilità a cui ogni cittadino possa mettere a disposizione il ricco patrimonio di sapere, competenza, affettività, esperienza di vita.
Ecco perché noi del PD sammarinese condividiamo appieno i tre i temi al centro del dibattito: Famiglia: il suo primato nella società; Giovani: cultura dell’ascolto e maggiori opportunità; Stato Sociale: nuove alleanze tra società ed economia.
Con l’augurio di poter ancora a lungo contare sull’indispensabile azione sindacale svolta dalla CDLS, ci è gradita l’occasione per ringraziare dell’invito ed augurare il successo congressuale e post congressuale.
 
PD sammarinese
Il Presidente, Alessandro Corbelli. 
                                                                                                          San Marino, 28 maggio ’08

postato da: alecor24 alle ore 08:29 | link | commenti
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