Gli attuali Capitani Reggenti con la loro presenza a Pechino per la Cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, smentiscono gli atti della Reggenza precedente e dello stesso Congresso di Stato.
In questo convulso e delicato momento politico anche la Reggenza finisce con il mettere in discussione quanto già sensibilmente dichiarato dai Capitanti Reggenti precedenti, riguardo il “caso” Tibet denunciato e sostenuto con lo sciopero della fame effettuato dal nostro Presidente PD sammarinese Alessandro Corbelli, non ultime le iniziative assunte anche dalle Organizzazioni Sindacali.
Ricordiamo, che al termine del sesto giorno di sciopero della fame la precedente Reggenza recapitò a Corbelli una lettera dove si dichiarava di aver sottoposto al Congresso di Stato la grave situazione venutasi a creare in quella parte del Mondo .
Il Congresso di Stato, da parte sua, condividendo le preoccupazioni per le palesi violazioni dei diritti umani fondamentali perpetrate a danno dei Tibetani, affermava di adoperarsi per individuare percorsi che favoriscano la soluzione di questa grave crisi. (v. lettera allegata).
A seguito di queste affermazioni, fino ad allora gravemente mai esternate, il Presidente Corbelli interruppe il digiuno ritenendosi soddisfatto per la dichiarazione ottenuta.
Ora a distanza di poco tempo, passi pure la partecipazione della squadra degli atleti, ma come può l'attuale Eccellentissima Reggenza solidarizzare con lo Stato Cinese presenziando alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi? Tra l'altro aggiungendo ai costi per la trasferta Olimpica ulteriori 50.000 euro di spesa. E poi ci si lamenta quando si viene tacciati di essere uno Stato poco credibile? Non manteniamo gli impegni presi neanche con i nostri stessi cittadini!!