Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico nuovo che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna.
martedì, 16 settembre 2008

Famiglia. Giovani. Stato Sociale.

Alessandro Corbelli 2Tre temi fondamentali da porre al centro del dibattito politico.
 
E’ con gratitudine e riconoscimento verso le donne e gli uomini che hanno scelto d’impegnarsi con dedizione nell’attività sindacale , che il PD sammarinese riconosce i meriti per aver saputo offrire ai lavoratori sammarinesi e non solo dei reali punti di riferimento nel veder tutelati i propri diritti. I sindacati sono nati prima di tutto per rappresentare il mondo del lavoro e affermarne i diritti e la dignità. In questo senso è necessario che anche la Politica faccia la sua parte e si adoperi affinché  la società sammarinese torni a riconoscere il valore del lavoro – sia intellettuale, che materiale e in tutte le sue forme – come l’espressione della personalità, della creatività e dell’ingegno umano. Obiettivo primario è la crescita per ottenere piena e buona occupazione. Il lavoro e la sua qualità sono la condizione strategica per realizzare uno sviluppo economico equo, stabile e duraturo, e va pertanto riconosciuto e valorizzato a partire dalla realizzazione di un mercato del lavoro che assicuri a ogni lavoratrice e lavoratore una formazione permanente, che lo accompagni nel suo percorso professionale; un sistema di tutele del reddito nei periodi di non lavoro o di ristrutturazione aziendale;  incentivi e sostegni per l’incremento dell’occupabilità femminile e giovanile; un sistema pensionistico certo per tutti, anche per chi ha un’attività discontinua o parasubordinata; una politica salariale che tuteli il valore reale delle retribuzioni, e punti alla loro crescita in rapporto alla produttività anche valorizzando professionalità e lavoro manuale. Una Repubblica capace di contrastare il lavoro nero, illegale, di tutelare la salute di chi lavora. Confronto, dialogo sociale e concertazione con le parti sociali e con il movimento sindacale, sono essenziali, per una condivisione delle scelte di sviluppo e di equità e per promuovere partecipazione responsabile sulle grandi scelte di politica economica e sociale.  Vogliamo una Repubblica che investa prioritariamente sulle risorse umane – il principale capitale di una società – e su sapere, conoscenza, formazione, educazione, facendo del nostro Paese un polo qualificato per l’intero sistema culturale europeo, investendo sull’infanzia e su strutture per i zero-sei anni, dedicando più risorse alla scuola, all’università e alla ricerca, ancorando i finanziamenti a valutazioni di qualità e di competenza, innalzando l’obbligo scolastico e riqualificando la formazione professionale, facendo della formazione permanente lo strumento per un mercato del lavoro moderno in cui la flessibilità sia liberata dai rischi di precarietà, promuovendo stabilità e formazione per chi ha il delicato compito di educare e di istruire. Vogliamo la Repubblica di San Marino con uno stato sociale nuovo, non solo risarcitorio, ma creatore di chances, opportunità e sviluppo. Uno Stato che non lasci sole le persone e le famiglie, riorganizzando la spesa pubblica secondo nuove priorità: asili nido e strutture per l’infanzia, promozione di genitorialità, sostegni per la non autosufficienza, servizi a chi è portatore di disabilità, un sistema di ammortizzatori sociali e di formazione permanente per accompagnare il lavoratore e tutelarlo dalla precarietà, un sistema sanitario che assicuri universalità di prestazioni. Vogliamo uno Stato che sappia crescere i suoi bambini e i suoi adolescenti riconoscendo i loro diritti e rimuovendo ogni ostacolo sociale e culturale ad una crescita sana e allo sviluppo della personalità. Una società che preservi e tuteli i territori e gli spazi per l’infanzia e l’adolescenza con asili nido e scuole zero-sei anni, programmi televisivi pensati per bambini e adolescenti, città e territori progettati per i più piccoli, servizi di sostegno per l’adolescenza, tutela da ogni forma di abuso e violenza, innalzamento dell’obbligo scolastico. Vogliamo uno Stato nel quale chi ha i capelli bianchi viva la sua età matura come una “età libera” senza l’angoscia della solitudine, dell’indigenza, dell’emarginazione. E, dunque, una società solidale che assicuri pensioni dignitose; gradui l’età pensionabile in funzione del lavoro svolto; incentivi la permanenza al lavoro; promuova servizio civile e attività di pubblica utilità a cui ogni cittadino possa mettere a disposizione il ricco patrimonio di sapere, competenza, affettività, esperienza di vita.
Ecco perché noi del PD sammarinese poniamo al centro del dibattito politico tre temi fondamentali:
Famiglia: il suo primato nella società; Giovani: cultura dell’ascolto e maggiori opportunità; Stato Sociale: nuove alleanze tra società ed economia.
 
PD sammarinese
Il Presidente, Alessandro Corbelli. 

Commenti:

Cerca

Archivio

oggi
--- 2009 ---
--- 2008 ---

Contatore

visitato *loading* volte

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami