Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico nuovo che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna.
lunedì, 22 dicembre 2008

Verso una nuova alternativa.

Attualmente gran parte della società italiana, in special modo i giovani, sta vivendo un momento di grande sfiducia nei confronti della politica e dei politici. Le persone pensano che nulla potrà cambiare in meglio e che qualunque sia la Coalizione al governo tutto resterà uguale. Come se si accettasse con triste rassegnazione di vivere il futuro senza alcuna speranza. Regna sovrana una reale disaffezione alla vita politica del Paese. Ma è proprio a tutti questi cittadini che, coerentemente con quanto testimoniano le mie esperienze ed azioni politiche, rivolgo il mio appello a non cedere alla tentazione di non partecipare direttamente alla politica. Infatti, in questo caso si spianerebbe la strada all’immobilismo, al “vecchio”, favorendo in questo modo quei politicii “padrini” che utilizzano le armi del clientelismo e del potere. Invece, tutti insieme dobbiamo uscire da questo meccanismo per mostrare quanto al contrario in questo "particolare" momento, possa realizzarsi la grande opportunità del rinnovamento politico in senso riformista. Il tempo scorre veloce e ci obbliga a guardare lontano. E’ necessario che la gente esca da questa rassegnazione al presente, ispirata e richiamata dalle sirene della destra che ha contribuito al radicarsi di una società basata sul culto dell’emulazione, del consumismo, del denaro facile e fuori legge. La missione della politica riformista sta nell’indicare vie nuove e fattibili, essere una nuova alternativa e rispondere a questa esigenza di futuro, esigenza che i giovani cominciano a sentire in maniera sempre più forte. Speranza e futuro è ciò che chiedono. Dunque la politica deve giocare d’anticipo, deve saper trasformare le nostre preziose tradizioni in una forte spinta al Paese verso nuovi modelli culturali e di sviluppo. Questa è la vera vocazione di un riformista. Ecco perché il mio impegno è rivolto alla costruzione di una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guadare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza proposto da “pseudo- premier” del centro destra.
Democrazia, modernità e riformismo sono i valori con i quali insieme alla cittadinanza, ora si può fare!


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