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Una Repubblica vittima di antiche "logiche clientelari".
Anche con la nuova legge elettorale il voto dei sammarinesi conferma le antiche "logiche clientelari", cioè quelle del voto di scambio, del denaro, del posto di lavoro, del terreno edificabile, dell'appartenenza a fantomatici centri di potere.
Infatti, in entrambe le coalizioni vince la tradizione elettorale delle logiche clientelari. Di fronte a tale assoluta mancanza di ideali politici e di capacità di riscattare le proprie vite da chi le detiene da secoli, ormai per tradizione familiare, il Partito Democratico sammarinese attraverso la competenza e la credibilità del proprio presidente Alessandro Corbelli, rilancia in maniera ancora più forte e decisa il progetto di unificazione delle forze politiche riformiste, progressiste e democratiche presenti nel nostro Stato.
In tal senso, indirizziamo l'appello alla mobilitazione e partecipazione politica principalmente ai giovani ed alle donne che anche questa volta e con la nuova legge elettorale, sono strate prese in giro dai boss della "politica" sammarinese.
Tutti insieme per garantire un futuro migliore al nostro amato Paese.

Alessandro Corbelli alla Consulta Lavoro del PD.

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Dear Alessandro Corbelli (Partito Democratico Sammarinese)--
I'm about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first. We just made history. And I don't want you to forget how we did it. You made history every single day during this campaign -- every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it's time for change. I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign. We have a lot of work to do to get our country back on track, and I'll be in touch soon about what comes next. But I want to be very clear about one thing... All of this happened because of you. Thank you, Barack |
COALIZIONE RIFORME E LIBERTA'
- BARACK OBAMA FOR PRESIDENT 
Come è nata la decisione di candidarsi come indipendente nella lista del Partito dei
Socialisti e dei Democratici?
La decisione è il coronamento di un progetto politico, in senso riformista, iniziato già da prima delle elezioni del 2006. Progetto che mi avrebbe già visto candidato in quelle stesse elezioni e sempre da indipendente per la stessa lista del PSD, se non fosse stato per la grave malattia che mi bloccò per oltre due anni. Ho ora l’opportunità di contribuire direttamente alla realizzazione delle forze riformiste che il PSD sta già meritevolmente portando avanti da tempo.
Quale contributo pensa di dare alla sua lista e alla sua coalizione?
Cosciente del mio ruolo democratico e riformista, mi impegno a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guardare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Solo così, infatti, la via riformista può lavorare mantenendo intatte le peculiarità che rendono "San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo".
Quali saranno secondo lei le radici che daranno alla coalizione la possibilità di crescere?
Democrazia, modernità e riformismo. Queste sono le radici che forniranno alla coalizione la possibilità di crescere, rinnovare la fiducia in se stessa e dare una guida politica al paese capace di rispondere con efficienza alle nuove sfide che San Marino dovrà affrontare nei prossimi anni.
Lei ultimamente ha stretto diversi contatti con le forze politiche italiane ed in particolare il PD. Quale contributo può arrivare da queste collaborazioni?
Da quando in Italia l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni ha voluto portare a termine una rivoluzione chiamata Partito Democratico, ho voluto proporre altrettanto qui sul monte Titano. Il PD ha prodotto a Roma una rivoluzione smontando un parlamento fatto di sottobosco senza fine di partiti e partitini. Qui a San Marino ho lo stesso obiettivo: fare del riformismo una bandiera da contrapporre alle differenze e alle ambiguità. In questo senso mi sostengono i miei amici riformisti in Italia e a Roma. Per questo ho scelto di candidarmi per una grande coalizione che garantisce al Paese un ruolo internazionale sempre maggiore.
Che reazione si aspetta dai sammarinesi in queste elezioni?
A noi sammarinesi spetta ora decidere. Come al solito, ad ogni elezione, il nostro futuro viene messo alla prova. Tra slogan altisonanti e frasi fatte, ci mettiamo tutti a confronto. Tanto i sammarinesi sanno perfettamente chi merita la fiducia e chi no. Sono candidato come indipendente nella lista del PSD nel mio attuale ruolo di presidente del Partito Democratico sammarinese, partito che ha un grande progetto riformista e che, in questo senso, è ancora aperto. Questa mia prima candidatura rappresenta un naturale approdo per tutti coloro che guardano positivamente alla realizzazione di uno Stato moderno e competitivo. A buon intenditor, poche parole….
Secondo lei i sammarinesi sono pronti a guardare nella direzione da Lei indicata?
Sì, secondo me questo Stato è composto da giovani, donne e uomini capaci di guardare lontano. E’ giunta l’ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese in senso riformista. Serve un Governo in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una Nazione moderna. Solo così è possibile lavorare e rendere San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo. Possiamo farlo, insieme.
Lista PSD candidato n°20 Alessandro Corbelli



