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Uniti per dimostrare contro la guerra a favore della pace e del dialogo.
Il gruppo sta lavorando intensamente alla realizzazione della manifestazione nazionale sulla Pace. In questo senso abbiamo realizzato l'organizzazione di partenza che mi auguro sia destinata a crescere speditamente con l'apporto qualificato di tutti. Uniti verso una grande Manifestazione nazionale per la Pace. |
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I CATTOLICI SONO CONSERVATORI O PROGRESSISTI?
GLI AUGURI DI VELTRONI A MORASSUT E RACITI
Un augurio di buon lavoro anche a Fausto Raciti eletto con larghissimo margine nelle primarie dei giovani dove ha distanziato gli altri tre candidati. Ne da notizia l'ufficio stampa del Pd”. Alessandro Corbelli e Francesca Ivagnes annunciano la nascita del figlio: Valerio.
Ospedale di Rimini, 19/11/2008 - ore:15,34

In questo particolare grave momento di sfiducia della società nei confronti della politica, in cui le persone pensano che nulla potrà cambiare in meglio e che qualunque siano i partiti al governo tutto resterà uguale, come se si accettasse con triste rassegnazione di vivere il futuro senza alcuna speranza, la politica deve uscire da questo meccanismo per mostrare quanto al contrario ogni momento della giornata di un individuo possa essere un tempo emozionante fatto di grandi opportunità e di grandi rischi. Il tempo che scorre veloce ci obbliga a guardare lontano. Compito dei democratici riformisti è quello di mostrare altre vie, altre soluzioni, mostrare un futuro nuovo, far uscire la gente da questa rassegnazione al presente e rinuncia al futuro, instillati invece dalla destra, che ha contribuito al radicarsi di una società basata sul culto della competizione, confronto e consumismo. La nostra missione è quella d’indicare nuove vie, essere una nuova alternativa e rispondere a questa esigenza di futuro, esigenza che i giovani invece cominciano a sentire in maniera sempre più forte. Speranza e futuro è ciò che chiedono. Per questo la politica deve avere più coraggio e affrontare la grandi questioni del tempo, deve infondere speranza, deve combattere anche quelle paure generate dalla complessità delle società globali perché mai come ora la politica, sempre più spesso di fronte a questioni complesse e a domande inedite, può e deve essere lo strumento per fare sintesi e riuscire a dare risposte. La politica deve soprattutto “guidare e non trascinare”.
La politica deve saper leggere i tempi e interpretarli, deve comprendere i cambiamenti in atto, mutamenti sempre più accelerati a causa della globalizzione e delle nuove tecnologie che spingono sempre di più verso una società dove il tempo è la cosa più preziosa propria perché manca. Dunque la politica deve giocare d’anticipo, deve spingere il Paese verso nuovi modelli culturali e di sviluppo. Questa è la vera vocazione di un nuovo partito riformista. Il PD nella sua missione vuole contribuire alla costruzione di nuove idee e dare risposte nuove. Vuole evitare di cadere nel tranello dell’accettazione dei modelli esistenti cui proporre solo qualche correzione, e indicare invece modelli alternativi e strade diverse da percorrere. Il PD vuole impegnarsi a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guadare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Il Partito democratico vuole essere il motore per una società diversa e migliore.
Una Repubblica vittima di antiche "logiche clientelari".
Anche con la nuova legge elettorale il voto dei sammarinesi conferma le antiche "logiche clientelari", cioè quelle del voto di scambio, del denaro, del posto di lavoro, del terreno edificabile, dell'appartenenza a fantomatici centri di potere.
Infatti, in entrambe le coalizioni vince la tradizione elettorale delle logiche clientelari. Di fronte a tale assoluta mancanza di ideali politici e di capacità di riscattare le proprie vite da chi le detiene da secoli, ormai per tradizione familiare, il Partito Democratico sammarinese attraverso la competenza e la credibilità del proprio presidente Alessandro Corbelli, rilancia in maniera ancora più forte e decisa il progetto di unificazione delle forze politiche riformiste, progressiste e democratiche presenti nel nostro Stato.
In tal senso, indirizziamo l'appello alla mobilitazione e partecipazione politica principalmente ai giovani ed alle donne che anche questa volta e con la nuova legge elettorale, sono strate prese in giro dai boss della "politica" sammarinese.
Tutti insieme per garantire un futuro migliore al nostro amato Paese.
VINCE LA COALIZIONE DI CENTRO DESTRA.
San Marino ieri al voto per rinnovare il Consiglio Grande e generale.
Ha vinto la coalizione “Patto per San Marino” con il 54,22%.
Nel pomeriggio si riunirà a Palazzo Pubblico l’ufficio elettorale centrale per convalidare il risultato del voto.
Dovrà procedere alla verifica dei verbali di ogni sezione e all’attribuzione dei seggi e delle preferenze.
Dopodiché ci sarà la proclamazione ufficiale degli eletti con pubblico manifesto.

Alessandro Corbelli alla Consulta Lavoro del PD.

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Dear Alessandro Corbelli (Partito Democratico Sammarinese)--
I'm about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first. We just made history. And I don't want you to forget how we did it. You made history every single day during this campaign -- every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it's time for change. I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign. We have a lot of work to do to get our country back on track, and I'll be in touch soon about what comes next. But I want to be very clear about one thing... All of this happened because of you. Thank you, Barack |
COALIZIONE RIFORME E LIBERTA'
- BARACK OBAMA FOR PRESIDENT 
Come è nata la decisione di candidarsi come indipendente nella lista del Partito dei
Socialisti e dei Democratici?
La decisione è il coronamento di un progetto politico, in senso riformista, iniziato già da prima delle elezioni del 2006. Progetto che mi avrebbe già visto candidato in quelle stesse elezioni e sempre da indipendente per la stessa lista del PSD, se non fosse stato per la grave malattia che mi bloccò per oltre due anni. Ho ora l’opportunità di contribuire direttamente alla realizzazione delle forze riformiste che il PSD sta già meritevolmente portando avanti da tempo.
Quale contributo pensa di dare alla sua lista e alla sua coalizione?
Cosciente del mio ruolo democratico e riformista, mi impegno a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guardare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Solo così, infatti, la via riformista può lavorare mantenendo intatte le peculiarità che rendono "San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo".
Quali saranno secondo lei le radici che daranno alla coalizione la possibilità di crescere?
Democrazia, modernità e riformismo. Queste sono le radici che forniranno alla coalizione la possibilità di crescere, rinnovare la fiducia in se stessa e dare una guida politica al paese capace di rispondere con efficienza alle nuove sfide che San Marino dovrà affrontare nei prossimi anni.
Lei ultimamente ha stretto diversi contatti con le forze politiche italiane ed in particolare il PD. Quale contributo può arrivare da queste collaborazioni?
Da quando in Italia l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni ha voluto portare a termine una rivoluzione chiamata Partito Democratico, ho voluto proporre altrettanto qui sul monte Titano. Il PD ha prodotto a Roma una rivoluzione smontando un parlamento fatto di sottobosco senza fine di partiti e partitini. Qui a San Marino ho lo stesso obiettivo: fare del riformismo una bandiera da contrapporre alle differenze e alle ambiguità. In questo senso mi sostengono i miei amici riformisti in Italia e a Roma. Per questo ho scelto di candidarmi per una grande coalizione che garantisce al Paese un ruolo internazionale sempre maggiore.
Che reazione si aspetta dai sammarinesi in queste elezioni?
A noi sammarinesi spetta ora decidere. Come al solito, ad ogni elezione, il nostro futuro viene messo alla prova. Tra slogan altisonanti e frasi fatte, ci mettiamo tutti a confronto. Tanto i sammarinesi sanno perfettamente chi merita la fiducia e chi no. Sono candidato come indipendente nella lista del PSD nel mio attuale ruolo di presidente del Partito Democratico sammarinese, partito che ha un grande progetto riformista e che, in questo senso, è ancora aperto. Questa mia prima candidatura rappresenta un naturale approdo per tutti coloro che guardano positivamente alla realizzazione di uno Stato moderno e competitivo. A buon intenditor, poche parole….
Secondo lei i sammarinesi sono pronti a guardare nella direzione da Lei indicata?
Sì, secondo me questo Stato è composto da giovani, donne e uomini capaci di guardare lontano. E’ giunta l’ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese in senso riformista. Serve un Governo in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una Nazione moderna. Solo così è possibile lavorare e rendere San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo. Possiamo farlo, insieme.
Lista PSD candidato n°20 Alessandro Corbelli




Nell’altra coalizione, invece, i conservatori porrebbero in atto politiche in grado di smantellare il nostro stato sociale e lascerebbero spazio alla speculazione edilizia. Oltre 8.000 appartamenti sfitti, cementificazione selvaggia a vantaggio di pochi speculatori senza scrupoli. Noi riformisti vogliamo preservare e valorizzare l'ambiente, rilanciare il turismo, difendere i cittadini dal carovita anche adeguando le pensioni al costo della vita, dare opportunità ai giovani riducendo la precarietà, aiutare imprese e cittadini riducendo le tasse. La qualità di una democrazia si misura anche con la capacità dello Stato di garantire servizi tempestivi, efficienti e di qualità. Il nostro stato sociale va difeso e reso più moderno per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini. Pensiamo soprattutto alla sanità, agli aiuti alle famiglie, ai servizi a domicilio. Su temi come questi che stanno a cuore ai sammarinesi i nostri avversari non sono credibili perché impegnati a proteggere i loro interessi economici. Solo scegliendo “Riforme e Libertà” i cittadini possono garantire al paese la stabilità e l’avvio della nuova stagione politica di cui il paese ha bisogno. La via riformista è quella da percorrere per valorizzare le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica “fiore all’occhiello del mondo”, per questo motivo sono candidato indipendente nella lista del PSD della coalizione Riforme e Libertà.

Nel mio attuale ruolo di presidente del PD sammarinese, la mia prima candidatura alle elezioni politiche di San Marino, quale indipendente nella lista del PSD, intende rappresentare il riferimento per tutti coloro che guardano positivamente allo sviluppo e progresso del nostro amato Paese. Attualmente gran parte della società sammarinese, in special modo i giovani, sta vivendo un momento di grande sfiducia nei confronti della politica e dei politici. Le persone pensano che nulla potrà cambiare in meglio e che qualunque sia la Coalizione al governo tutto resterà uguale. Come se si accettasse con triste rassegnazione di vivere il futuro senza alcuna speranza. Regna sovrana una reale disaffezione alla vita politica del Paese. Ma è proprio a tutti questi cittadini che, coerentemente con quanto testimoniano le mie esperienze ed azioni politiche, rivolgo il mio appello a non cedere alla tentazione di non recarsi a votare o alla tentazione di effettuare un voto di protesta. Infatti, in entrambi questi casi, si spianerebbe la strada all’immobilismo, al “vecchio”, favorendo in questo modo quei candidati “padrini” che utilizzano le armi del clientelismo e del potere. Invece, tutti insieme dobbiamo uscire da questo meccanismo per mostrare quanto al contrario in questo più che mai importante momento elettorale, possa realizzarsi la grande opportunità di rinnovamento politico in senso riformista. Il tempo scorre veloce e ci obbliga a guardare lontano. E’ necessario che la gente esca da questa rassegnazione al presente, ispirata e richiamata dalle sirene della destra che ha contribuito al radicarsi di una società basata sul culto della proibizione, dell’emulazione, del consumismo, del denaro facile e fuori legge. La missione della politica riformista sta nell’indicare vie nuove e fattibili, essere una nuova alternativa e rispondere a questa esigenza di futuro, esigenza che i giovani cominciano a sentire in maniera sempre più forte. Speranza e futuro è ciò che chiedono. Dunque la politica deve giocare d’anticipo, deve saper trasformare le nostre preziose tradizioni in una forte spinta al Paese verso nuovi modelli culturali e di sviluppo. Questa è la vera vocazione di un riformista. Ecco perché il mio impegno è rivolto alla costruzione di una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guadare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza proposto da “pseudo- premier” del centro destra. 

Come è nata la decisione di candidarsi come indipendente nella lista del Partito dei Socialisti e dei Democratici?
La decisione è il coronamento di un progetto politico, in senso riformista, iniziato già da prima delle elezioni del 2006. Progetto che mi avrebbe già visto candidato in quelle stesse elezioni e sempre da indipendente per la stessa lista del PSD, se non fosse stato per la grave malattia che mi bloccò per oltre due anni. Ho ora l’opportunità di contribuire direttamente alla realizzazione delle forze riformiste che il PSD sta già meritevolmente portando avanti da tempo.
Quale contributo pensa di dare alla sua lista e alla sua coalizione?
Cosciente del mio ruolo democratico e riformista, mi impegno a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guardare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Solo così, infatti, la via riformista può lavorare mantenendo intatte le peculiarità che rendono "San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo".
Quali saranno secondo lei le radici che daranno alla coalizione la possibilità di crescere?
Democrazia, modernità e riformismo. Queste sono le radici che forniranno alla coalizione la possibilità di crescere, rinnovare la fiducia in se stessa e dare una guida politica al paese capace di rispondere con efficienza alle nuove sfide che San Marino dovrà affrontare nei prossimi anni.
Lei ultimamente ha stretto diversi contatti con le forze politiche italiane ed in particolare il PD. Quale contributo può arrivare da queste collaborazioni?
Da quanto in Italia l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni ha voluto portare a termine una rivoluzione chiamata Partito Democratico, ho voluto proporre altrettanto qui sul monte Titano. Il PD ha prodotto a Roma una rivoluzione smontando un parlamento fatto di sottobosco senza fine di partiti e partitini. Qui a San Marino ho lo stesso obiettivo: fare del riformismo una bandiera da contrapporre alle differenze e alle ambiguità. In questo senso mi sostengono i miei amici riformisti in Italia e a Roma. Per questo ho scelto di candidarmi per una grande coalizione che garantisce al Paese un ruolo internazionale sempre maggiore.
Che reazione si aspetta dai sammarinesi in queste elezioni?
A noi sammarinesi spetta ora decidere. Come al solito, ad ogni elezione, il nostro futuro viene messo alla prova. Tra slogan altisonanti e frasi fatte, ci mettiamo tutti a confronto. Tanto i sammarinesi sanno perfettamente chi merita la fiducia e chi no. Sono candidato come indipendente nella lista del PSD nel mio attuale ruolo di presidente del Partito Democratico sammarinese, partito che ha un grande progetto riformista e che, in questo senso, è ancora aperto. Questa mia prima candidatura rappresenta un naturale approdo per tutti coloro che guardano positivamente alla realizzazione di uno Stato moderno e competitivo. A buon intenditor, poche parole….
Secondo lei i sammarinesi sono pronti a guardare nella direzione da Lei indicata?
Sì, secondo me questo Stato è composto da giovani, donne e uomini capaci di guardare lontano. E’ giunta l’ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese in senso riformista. Serve un Governo in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una Nazione moderna. Solo così è possibile lavorare e rendere San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo. Possiamo farlo, insieme.
Il Paese sta vivendo un momento particolare dal punto di vista bancario e finanziario. Qual è il suo giudizio e secondo lei come si esce da questa situazione?
Il recente crack finanziario che ha coinvolto e coinvolge tuttora i più importanti Paesi del mondo non è altro che il frutto del liberismo economico applicato in quest’ultimo ventennio nel sistema finanziario e bancario. E cioè: poche regole e molta libertà di movimento. Quello che oggi, invece, i leaders politici mondali si sono accorti di dover fare è restringere e guidare il mercato istituendo commissioni ed organi di massima vigilanza e controllo, oltre che regole che possano rendere il mercato stesso e i soldi dei risparmiatori garantiti. Anche nel nostro Stato, quindi, è necessario uniformarsi e continuare il lavoro fin qui già svolto, inerente la regolarizzazione delle banche e della finanza, completando la realizzazione degli organi di controllo e vigilanza, di un fondo nazionale rischi e adottando la normativa finanziaria internazionale che ci renda affidabile nei riguardi dei Paesi esteri che intendono sviluppare con noi rapporti di cooperazione economica.
Alessandro Corbelli (Presidente PD sammarinese)
Candidato indipendente.